Giovedì 22 gennaio la Fiamma Olimpica è stata protagonista di una lunga e suggestiva giornata di viaggio attraverso il Veneto, attraversando alcuni dei territori più rappresentativi della regione prima di arrivare a Venezia, dove la tappa si è conclusa in Piazza San Marco, una delle piazze più iconiche al mondo e patrimonio UNESCO.

Il percorso ha preso avvio dopo il passaggio a Galzignano Terme e Chioggia e ha seguito il corso del fiume Brenta, toccando Stra, Treviso, Mestre e Porto Marghera. Un itinerario che ha unito centri urbani, vie d’acqua e aree produttive, raccontando il legame tra territorio, innovazione e il cammino della Fiamma verso i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
Porto Marghera e la bioraffineria Enilive, simbolo di riconversione industriale


Tra le tappe più significative della giornata ha avuto un ruolo centrale Porto Marghera, dove la Fiamma Olimpica ha fatto sosta presso la bioraffineria Enilive di Venezia. L’impianto, entrato in produzione nel 2014, rappresenta il primo esempio al mondo di conversione di una raffineria tradizionale in bioraffineria per la produzione di biocarburanti idrogenati HVO ottenuti al 100% da materie prime rinnovabili.
La bioraffineria Enilive produce biocarburanti di qualità a partire da materie prime di origine biogenica e si inserisce in un percorso di trasformazione industriale orientato alla sostenibilità e all’economia circolare. A porto Marghera è inoltre presente Versalis, la società chimica di Eni dove ha realizzato un nuovo impianto per la produzione di plastiche realizzate, in tutto o in parte, da materie prime riciclate meccanicamente.
Il diesel HVO: biocarburanti da scarti e residui


Nelle bioraffinerie Enilive di Venezia e Gela viene prodotto un biocarburante diesel di tipo HVO realizzato prevalentemente a partire da scarti e residui, come oli esausti da cucina, grassi animali e sottoprodotti dell’industria agroalimentare.
Il diesel HVOlution è un HVO puro, non miscelato con carburanti di origine fossile, ed è idoneo ad alimentare tutti i motori diesel validati per il suo utilizzo, sia per la mobilità sia per la generazione elettrica, in sostituzione del gasolio tradizionale. Il carburante è oggi disponibile in circa 1.500 Enilive Station distribuite su tutto il territorio nazionale.
Mestre e Venezia, una giornata di partecipazione e comunità
La tappa veneziana della Fiamma Olimpica è stata scandita da momenti di incontro e partecipazione aperti al pubblico. A Mestre, punto di riferimento della terraferma, la Torcia è stata accolta in Piazza Ferretto, coinvolgendo la comunità locale lungo un percorso urbano che ha attraversato diversi quartieri della città e visto la partecipazione di numerosi tedofori.

Nel pomeriggio la Fiamma ha proseguito il suo viaggio verso Venezia lungo un itinerario misto, alternando tratti a piedi tra calli e campielli a passaggi sull’acqua. Il transito sul Canal Grande, nel tratto compreso tra Rialto e Accademia, ha rappresentato uno dei momenti più suggestivi della giornata, con la Torcia trasportata a bordo di imbarcazioni storiche accompagnate dalle gondole e dalle remiere locali.
L’arrivo in Piazza San Marco
In serata la Fiamma Olimpica ha raggiunto Piazza San Marco intorno alle 19.50, dove si è svolta l’accensione del braciere olimpico mobile, segnando il termine della giornata in uno dei luoghi simbolo di Venezia e richiamando un pubblico numeroso.
Protagonisti del Viaggio della Fiamma sono stati le tedofore e i tedofori selezionati lungo l’intero percorso: atlete e atleti olimpici e paralimpici, insieme a rappresentanti del mondo dello sport, della cultura e dello spettacolo, che accompagnano la Torcia nel suo cammino verso Milano. Il viaggio si concluderà il 6 febbraio 2026 con la Cerimonia di apertura allo Stadio Olimpico di San Siro.
L’arrivo della Fiamma Olimpica si inserisce infine in un contesto particolarmente significativo per la città: Venezia dedica infatti ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 la prossima edizione del Carnevale, intitolata “Olympus – Alle origini del gioco”, un omaggio ai valori fondanti dello sport, alla competizione e allo spirito di condivisione che unisce popoli e culture.

