Una stagione costruita attorno alla cultura, all’accessibilità e alla valorizzazione degli spazi pubblici. La Città di Bruxelles e Brussels Major Events hanno presentato a La Monnaie il bilancio dell’estate 2026, alla presenza di Nawal Ben Hamou, assessora alla Cultura, ai Grandi Eventi e al Turismo, e di Delphine Romanus, direttrice generale di Brussels Major Events.

Da Vaux Hall Summer a Classissimo, passando per Quai d’Été e Brussels Dance Festival, la programmazione ha coinvolto pubblici differenti per età e provenienza, con l’obiettivo di rendere il centro della capitale un luogo di incontro, cultura e convivialità. Particolare attenzione è stata riservata all’accessibilità, attraverso numerose attività gratuite o proposte a prezzi contenuti.

conferenza stampa BILAN D’ÉTÉ 2026 - Brussels Major Events
Foto: rickipc123.it

Nawal Ben Hamou ha sottolineato la volontà di rendere Bruxelles una città da vivere oltre che da visitare, portando la cultura fuori dai suoi spazi tradizionali e avvicinandola a pubblici differenti. La strategia ha puntato sulla qualità della programmazione, sull’accessibilità e sulla valorizzazione di artisti, giovani talenti e operatori culturali della città.

La stagione è stata inoltre caratterizzata dalla collaborazione con numerose realtà culturali e cittadine, tra cui La Monnaie, la Borsa e La Bellone, insieme ad artisti emergenti, commercianti locali e soggetti del tessuto sociale brussellese.

Vaux Hall Summer, Classissimo e Quai d’Été

Tra gli appuntamenti con i risultati più significativi figura Vaux Hall Summer, che ha accolto circa 28.000 visitatori nel Parc de Bruxelles, registrando un incremento della frequentazione di quasi il 17% rispetto al 2025.

Classissimo ha invece superato i 3.000 spettatori, con il tutto esaurito ogni sera e la partecipazione di 11 musicisti emergenti.

Continua anche lo sviluppo di Quai d’Été, giunto alla seconda edizione. La durata della manifestazione è passata da 11 a 18 giorni e complessivamente 5.564 passeggeri hanno preso parte alle 38 crociere organizzate.

Durante la conferenza è stato inoltre evidenziato il ruolo delle aree di ristoro e delle attività sportive allestite sui moli, anche in risposta alle giornate caratterizzate da temperature elevate, insieme al rafforzamento della collaborazione con i commercianti locali.

Tra le proposte dell’estate ha trovato spazio anche Prodigy12, spettacolo immersivo ospitato in un padiglione blu installato temporaneamente a place De Brouckère dal 19 giugno al 23 agosto.

L’esperienza ha combinato narrazione, una Bruxelles surreale ricreata in 3D, musica originale eseguita dal vivo, danza e architettura, utilizzando una delle più grandi installazioni LED d’Europa. Durante il periodo di programmazione sono stati proposti due o tre spettacoli al giorno.

Brussels Dance Festival e Heritage in Motion

Ampio spazio nel bilancio è stato dedicato al Brussels Dance Festival, conclusosi dopo dieci giorni di programmazione. Il festival ha coinvolto 355 artisti, tra emergenti e affermati, sviluppando un dialogo tra danza contemporanea e luoghi del patrimonio cittadino come La Monnaie, la Borsa e La Bellone.

Durante la conferenza è stato ricordato anche il carattere articolato della manifestazione, con numerose proposte artistiche e laboratori dedicati a discipline differenti, dalla danza contemporanea alla breakdance, passando per K-pop, zumba, jazz e hip-hop.

Tra i progetti messi in evidenza figura Heritage in Motion, realizzato dalla Compagnie ABIS, che ha portato breakdance e danza contemporanea all’interno dell’Hôtel de Ville.

Nel corso della programmazione si sono svolte 15 rappresentazioni, con quattro danzatori e una musicista, trasformando le sale del Municipio in uno spazio performativo immersivo e avvicinando il pubblico agli interpreti.

Durante la presentazione è stato inoltre annunciato che Heritage in Motion tornerà nella stagione invernale, entro la fine del 2026.

L’obiettivo a lungo termine resta quello di rafforzare il ruolo della città nel panorama coreografico europeo, con l’ambizione di fare di Bruxelles una capitale europea della danza entro il 2030.

Spazio pubblico e prossimi progetti

Nel tracciare il bilancio dell’estate, gli organizzatori hanno sottolineato anche la necessità di trovare un equilibrio tra l’animazione degli spazi pubblici e la tranquillità dei residenti, prestando attenzione ai riscontri raccolti durante gli eventi.

È stato inoltre evidenziato il lavoro delle squadre di Brussels Major Events, impegnate dietro le quinte nella gestione logistica, negli allestimenti e nell’organizzazione delle diverse iniziative. Nel corso della conferenza sono stati ringraziati anche i numerosi partner coinvolti nella stagione, tra cui La Monnaie, Bozar, KBR, il Porto di Bruxelles e i servizi di polizia e pulizia della città.

Delphine Romanus ha posto l’accento sul ruolo dello spazio pubblico come luogo di vita, cultura e convivialità e sull’importanza della collaborazione con creatori locali, associazioni e grandi istituzioni della capitale per costruire progetti inclusivi e aperti a tutte le generazioni.

Con la conclusione della stagione estiva, Brussels Major Events è già al lavoro sui prossimi appuntamenti, partendo dai risultati raggiunti e dai feedback raccolti dal pubblico nel corso dell’estate 2026.

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1 commento su “Bruxelles, il bilancio dell’estate 2026 tra cultura, danza e spazi pubblici”

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