La Fiamma Olimpica attraversa  Milano nella tappa 60 verso Milano Cortina 2026

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Foto: rickipc123.it

Il 5 febbraio la Fiamma Olimpica ha attraversato Milano e la sua area metropolitana nella tappa numero 60 del Viaggio verso i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Un passaggio avvenuto alla vigilia della Cerimonia di Apertura, dopo che il giorno precedente, 4 febbraio, la Fiamma aveva già interessato l’area milanese con la tappa 59, anticipando l’ingresso del Viaggio nel territorio del capoluogo lombardo.

Dalla tappa 59 alla tappa 60: il passaggio in area milanese

Il 4 febbraio, in occasione della tappa 59, il Viaggio della Fiamma ha attraversato l’Alto Milanese e la Brianza. Nel corso della giornata, una parte della staffetta è passata da Rho, dove ha toccato il Milano Ice Park, allestito all’interno di Fiera Milano, complesso che ospita le venue dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. All’interno dello stesso sito sono presenti il Milano Speed Skating Stadium, prima pista temporanea per il pattinaggio di velocità in pista lunga, e la Milano Rho Ice Hockey Arena, destinata alle competizioni di hockey su ghiaccio, prima che la staffetta proseguisse il proprio percorso nel territorio circostante.

La tappa 60 del 5 febbraio ha segnato invece l’attraversamento più ampio della città di Milano e dei comuni limitrofi, accompagnando il capoluogo lombardo verso l’inizio dei Giochi.

Il percorso della Fiamma il 5 febbraio

La tappa 60 ha preso il via da Sesto San Giovanni e ha attraversato diversi comuni dell’area metropolitana, tra cui Cologno Monzese, Vimodrone, Segrate e Pioltello, coinvolgendo territori e comunità nel passaggio della Fiamma.

Il percorso è proseguito verso l’area sud-est della città, toccando San Donato Milanese, prima di attraversare anche l’area di Santa Giulia, dove si trova la Milano Santagiulia Ice Hockey Arena, venue che durante Milano Cortina 2026 ospita le competizioni di hockey su ghiaccio e para ice hockey. La Fiamma è passata inoltre dal Villaggio Olimpico, che accoglie gli atleti dei Giochi, e dal Main Media Center allestito nei padiglioni del Portello (Allianz MiCo), centro operativo per stampa e broadcaster internazionali fino alla conclusione dell’evento il 22 febbraio. Il viaggio è poi entrato nel centro urbano, toccando alcuni dei luoghi più rappresentativi della città.

fiamma olimpica in via eginardo (fieramilanocity) sede del main media center degli olimpiadi 2026
Foto: Fondazione Milano Cortina 2026

La tappa a San Donato Milanese e il ruolo di Eni

Nel corso della giornata del 5 febbraio, la Fiamma Olimpica ha raggiunto San Donato Milanese, facendo tappa presso Eni. Qui si è concluso il viaggio della Fiamma legato al percorso di Eni, un itinerario che nei giorni precedenti aveva attraversato nove luoghi simbolo dell’azienda e delle sue società in Italia, raccontandone storia, valori e impegno sul territorio.

Il percorso Eni ha incluso siti come il Gazometro di Roma, le bioraffinerie Enilive di Venezia e Gela e gli stabilimenti Versalis di Brindisi e Ravenna. A questi si sono aggiunti altri territori in cui i tedofori Eni avevano corso. La tappa di San Donato Milanese ha chiuso simbolicamente questo viaggio, prima che la Fiamma proseguisse verso Via Lorenzini.

fiamma olimpica a san donato milanese nella sede ENi
Foto: rickipc123.it

Le torce “Essential” realizzate da Eni e Versalis

Protagoniste del Viaggio della Fiamma sono state anche le torce olimpiche “Essential”, realizzate da Eni e Versalis, società chimica di Eni e Official Supporter dei Giochi. Caratterizzate da un design minimale, sono state le prime torce nella storia delle Olimpiadi ad aver ottenuto la certificazione ReMade® classe A, per l’elevato contenuto di materiale riciclato utilizzato nella produzione.

Le torce sono state alimentate con bio-GPL prodotto nella bioraffineria Enilive di Gela, ottenuto al 100% da materie prime rinnovabili, prevalentemente scarti e residui come oli esausti da cucina, grassi animali e sottoprodotti dell’industria agroalimentare.

Dal centro di Milano ai luoghi simbolo della città

Dopo la tappa a San Donato Milanese, il percorso della Fiamma è proseguito nel cuore di Milano, arrivando in Piazza del Duomo, dove la sua luce si è riflessa sulla facciata della Cattedrale. Il tragitto ha attraversato poi alcuni dei luoghi più rappresentativi della città, tra cui City Life, la Stazione Centrale, il Castello Sforzesco e Parco Sempione, la Darsena, fino a raggiungere Brera, Porta Nuova, Piazza Frattini e Piazza XXIV Maggio.

Milano e i valori olimpici

Nel corso della tappa 60, Milano ha accompagnato il passaggio della Fiamma Olimpica mettendo in evidenza il proprio carattere inclusivo. I tedofori hanno sottolineato il valore della partecipazione e della diversità come elementi fondanti della comunità cittadina, in un passaggio che ha preparato la città e il Paese all’inizio ufficiale dei Giochi di Milano Cortina 2026.

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