Svelate a Milano le nuove divise di volontari e personale per le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 

Andrea Varnier e Giovanni Malagò con volontari e rappresentanti alla presentazione ufficiale delle uniformi di Milano Cortina 2026.
Foto: Ufficio Stampa Fondazione Milano Cortina

A Milano sono state presentate ieri le uniformi ufficiali dei 18.000 volontari e del personale del Comitato Organizzatore di Milano Cortina 2026, che le indosseranno durante i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali. In totale, oltre 25.000 persone vestiranno i nuovi capi, nati dalla collaborazione tra la Fondazione Milano Cortina 2026 e Salomon, Premium Partner dell’evento. La presentazione, inserita nel percorso “Road to the Games”, ha offerto un’anteprima di un progetto che fonde design, identità e spirito di squadra, valori simbolo della manifestazione.

Volontari al centro dell’immagine dei Giochi

Le nuove divise nascono con l’obiettivo di rendere immediatamente riconoscibili volontari e operatori, rafforzando l’immagine coordinata dell’intera macchina organizzativa. Al di là dell’aspetto estetico, rappresentano uno strumento pratico per facilitare il lavoro quotidiano di chi sarà impegnato durante i Giochi, dalle piste di montagna alle aree urbane.
Secondo la Fondazione, l’uniformità visiva contribuirà a creare un senso di appartenenza tra le migliaia di persone coinvolte, dando coerenza all’immagine pubblica dell’evento. In questo modo, la divisa diventa non solo un elemento funzionale ma anche un segno di riconoscimento condiviso, capace di unire professionalità diverse sotto la stessa identità di Milano Cortina 2026.

Una partnership orientata al risultato

Il progetto delle uniformi nasce dalla collaborazione avviata due anni fa tra la Fondazione e Salomon. L’azienda, forte di quasi ottant’anni di esperienza negli sport di montagna, ha messo a disposizione competenze tecniche per sviluppare capi pensati per attività intense e prolungate. La direzione del Comitato Organizzatore sottolinea come il lavoro congiunto non si limiti agli aspetti tecnici, ma miri a esprimere un’identità condivisa fatta di design, funzionalità e spirito di squadra, destinata a rimanere nell’immaginario dell’evento.

Foto: Ufficio Stampa Fondazione Milano Cortina

Andrea Varnier, amministratore delegato della Fondazione Milano Cortina 2026, ha spiegato che le uniformi rappresentano il risultato di un percorso collettivo che va oltre il semplice abbigliamento tecnico. A suo avviso, i capi incarnano i valori di coesione e appartenenza che definiscono lo spirito dei Giochi, diventando un simbolo dell’unione tra territori, culture e comunità coinvolte nel progetto.

Sul piano creativo, Scott Mellin, Global Chief Brand Officer di Salomon, ha evidenziato come la collaborazione con la Fondazione dimostri la capacità del design di fondere innovazione e visione condivisa. Le uniformi, ha osservato, traducono la precisione tecnica e l’esperienza del marchio in un linguaggio visivo capace di trasmettere emozione, trasformando il lavoro di squadra in un racconto collettivo che accompagnerà Milano Cortina 2026.

Dalla progettazione alla produzione

Collage ufficiale con volontari e dettagli delle uniformi di Milano Cortina 2026, realizzate in collaborazione con Salomon.
Foto: Ufficio Stampa Fondazione Milano Cortina

Il lavoro sulle uniformi si è sviluppato nell’arco di 18 mesi e ha coinvolto oltre cinquanta professionisti tra designer, ingegneri e tecnici, coordinati dal Centro di Design Salomon di Annecy insieme alla Fondazione Milano Cortina 2026.
Il processo ha portato alla definizione di un sistema completo di capi e accessori concepiti per rispondere alle esigenze operative dei diversi ruoli previsti durante i Giochi. In totale sono stati realizzati 17 elementi coordinati per ciascun kit, per un numero complessivo superiore a 400.000 pezzi.

La struttura del kit

Le uniformi sono state sviluppate in due versioni principali – una per gli ambienti di montagna e una per le aree urbane – con l’obiettivo di bilanciare protezione, comfort e visibilità.
La giacca outdoor, ispirata a un modello di punta di Salomon, è il capo iconico dell’intera dotazione: offre isolamento termico, resistenza agli agenti atmosferici e una forte riconoscibilità visiva.
Gli strati intermedi sono stati ideati per garantire versatilità e comfort in contesti interni o climi più miti, mentre i pantaloni, proposti in due varianti, permettono libertà di movimento e resistenza in qualsiasi condizione.

Completano il kit accessori come cappelli e guanti, realizzati in linea con il design ufficiale dei Giochi, e lo zaino Trailblazer 20, pensato per agevolare la mobilità e distribuire in modo equilibrato il peso, offrendo praticità nelle attività quotidiane.

Calzature e identità visiva

Per le attività outdoor è stato scelto lo scarponcino da trekking X Ultra 360 Mid Gore-Tex, modello di punta della gamma escursionismo di Salomon. Robusto e stabile, garantisce sostegno e aderenza su terreni diversi, qualità essenziali per chi sarà impegnato a lungo sul campo. La versione realizzata per Milano Cortina 2026 presenta una colorazione esclusiva, coordinata con le tonalità delle uniformi.

Dettaglio dello scarponcino ufficiale dei volontari di Milano Cortina 2026 realizzato da Salomon.
Foto: Ufficio Stampa Fondazione Milano Cortina

L’intero sistema di abbigliamento è stato concepito come un progetto integrato: i singoli capi, pur diversi per funzione e destinazione, formano una silhouette unitaria che richiama il DNA montano del marchio francese e si ispira al Look of the Games. L’obiettivo è creare una visione coerente e riconoscibile, simbolo dello spirito condiviso dei volontari e dello staff che parteciperanno all’evento.

Principi di design

Alla base dello sviluppo ci sono cinque principi fondamentali che guidano tutto il progetto: performance, intesa come efficienza e resistenza in ogni condizione; riconoscibilità, per rendere volontari e operatori facilmente individuabili sul campo; adattabilità, che consente ai capi di rispondere a ruoli e climi diversi; coesione, per mantenere un linguaggio visivo unitario; e infine legacy, la volontà di lasciare un segno duraturo, trasformando le uniformi in parte della memoria collettiva dei Giochi.

L’uniforme dei tedofori

Accanto al kit di volontari e staff, è stata mostrata l’uniforme dedicata ai tedofori che accompagneranno la Fiamma Olimpica e Paralimpica nel viaggio attraverso l’Italia. Il design combina requisiti tecnici e significato simbolico: palette luminosa e dettagli riflettenti richiamano il movimento e la continuità del percorso, con materiali pensati per comfort, traspirabilità e resistenza, in coerenza con l’identità visiva generale.

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