Questa mattina l’Aeroporto di Milano Bergamo ha compiuto un passo decisivo nel proprio percorso di sviluppo inaugurando il nuovo terminal partenze. SACBO ha realizzato l’opera nel pieno rispetto del cronoprogramma. Il terminal conclude il grande progetto di ampliamento avviato il 15 marzo 2024 e inserito nel piano di interventi infrastrutturali da 300 milioni di euro che il gruppo porta avanti dal 2020
Durante la cerimonia, aperta dal presidente di SACBO Giovanni Sanga, erano presenti autorità civili, militari e religiose, insieme al presidente ENAC Pierluigi Di Palma e al presidente di Assaeroporti Carlo Borgomeo.

Secondo Sanga, i lavori hanno richiesto “un investimento di 55 milioni di euro, di cui 41 dedicati alla componente infrastrutturale e 14 all’acquisto di macchine radiogene di ultima generazione”. Un progetto articolato in tre parti, ciascuna dedicata a migliorare capacità, efficienza e servizi per i passeggeri.
Spazi e sistemi avanzati del terminal dell’aeroporto Milano Bergamo
Il nuovo terminal si estende su una superficie di 7.500 mq al primo piano, dove sono state installate 14 linee di controllo di sicurezza dotate di macchinari radiogeni con rugliera automatizzata e algoritmi basati sull’intelligenza artificiale. Questa tecnologia permette di mantenere nel bagaglio a mano dispositivi elettronici e liquidi fino a 2 litri per contenitore, incrementando contemporaneamente velocità, efficienza e standard internazionali di sicurezza.


La prima linea è riservata ai passeggeri a ridotta mobilità, alle famiglie con bambini e agli utenti fast track, mentre l’accesso è regolato da 9 gate automatici per la lettura della carta d’imbarco.
Tra le innovazioni più rilevanti figura anche un sistema intelligente di rilevamento delle presenze, progettato per monitorare in tempo reale i tempi d’attesa ai controlli e ottimizzare la gestione dei flussi passeggeri.
Piano terra rinnovato: check-in, servizi tecnici e nuovo BHS

La prima fase dell’intervento ha riguardato il piano terra, dove è stata realizzata un’area di circa 4.300 metri quadrati dedicata al check-in e all’accettazione. Di questi, 1.500 metri quadrati sono stati destinati all’ampliamento della sala check-in, che oggi dispone di 64 postazioni grazie all’aggiunta di 30 nuovi banchi in modalità self check-in. Un’ulteriore superficie di 1.500 metri quadrati è stata invece riservata al nuovo sistema BHS per lo smistamento dei bagagli, raddoppiandone la capacità e migliorandone l’efficienza operativa. Il resto degli spazi è occupato da magazzini, locali tecnici e aree coperte, funzionali al corretto svolgimento delle attività aeroportuali.
Contestualmente, anche l’area partenze extra-Schengen ha beneficiato di un importante ampliamento: un incremento di 840 metri quadrati che ha permesso l’introduzione di due nuovi gate d’imbarco, offrendo maggiore comfort ai passeggeri e ottimizzando la gestione dei flussi.
Un incubatore di innovazione per il futuro dell’aeroporto

Secondo Giovanni Sanga, la storia insegna che l’aviazione è stata spesso precursore del cambiamento e del progresso, e lo saranno anche gli aeroporti capaci di proiettarsi al futuro. Per questo, ha spiegato, l’aeroporto di Bergamo si configura oggi come un vero incubatore tecnologico e di innovazione: le nuove soluzioni introdotte permetteranno ai passeggeri di vivere un’esperienza di transito e permanenza migliore, con servizi più adeguati, tempi ridotti e una sicurezza garantita ai massimi livelli.
Al piano superiore trova spazio anche il nuovo duty-free affidato ad Avolta, leader mondiale del travel retail, che arricchisce ulteriormente l’offerta commerciale dello scalo.
La crescita del territorio
Durante l’inaugurazione, l’assessore regionale Claudia Maria Terzi ha posto l’attenzione anche sul ruolo dell’aeroporto per la competitività del territorio: “La movimentazione delle merci è cresciuta quasi del 9% dal 2023 al 2024, un dato fondamentale per una provincia altamente produttiva come quella bergamasca.”

Terzi ha sottolineato l’importanza degli aeroporti come infrastrutture strategiche: “In un mondo che viaggia così veloce, gli aeroporti permettono alle persone e alle imprese di muoversi rapidamente. Un collegamento come quello garantito da Orio fa la differenza per la competitività delle aziende locali.”
Il nuovo collegamento ferroviario
Nel corso degli interventi è stato più volte ricordato anche il nuovo collegamento ferroviario, i cui lavori sono già avviati e procedono secondo programma. A partire dal prossimo anno il servizio consentirà di raggiungere direttamente in treno l’aeroporto di Bergamo, migliorando in modo significativo l’accessibilità dello scalo. A regime, la linea garantirà un treno ogni 10 minuti, con un tempo di percorrenza di circa 10 minuti da Bergamo e di circa 60 minuti da Milano, rafforzando ulteriormente il ruolo dell’aeroporto nel sistema della mobilità regionale.

