Milano, addio al Palazzo dell’Agricoltura di Ignazio Gardella: demolito lo storico edificio della Fiera Campionaria

Facciata del Palazzo dell’Agricoltura in via Gattamelata prima della demolizione, con vetrate arancioni riflettenti.

Milano non solo costruisce, ma purtroppo demolisce anche, cancellando pezzi significativi della sua memoria architettonica. È il 21 luglio 2025. In una calda giornata d’estate, alle ore 14:50, le ruspe abbattono l’ultimo pezzo della grande facciata affacciata su via Gattamelata: la “palazzata” del Palazzo dell’Agricoltura non esiste più. Una scena silenziosa e quasi irreale, che segna la fine di un’epoca. Quel muro alto tre piani, con le iconiche vetrate arancioni e le fasce orizzontali in mattoni e cemento, era l’ultima testimonianza viva della storica Fiera Campionaria di Milano, ancora utilizzata per attività fieristiche. Sulla sua sommità, un tempo, sventolavano le bandiere dei Paesi durante le grandi esposizioni.

Demolizione Palazzo dell’Agricoltura: la fine di un’epoca

Il Palazzo dell’Agricoltura fu inaugurato nel 1961 su progetto dell’architetto Ignazio Gardella. Faceva parte dell’ampliamento orientale della Fiera, lungo via Gattamelata e via Colleoni. Con una superficie complessiva di circa 55.000 metri quadrati, l’edificio era collegato internamente ai padiglioni del Portello e, in passato, ai vecchi padiglioni della Fiera

Negli ultimi anni era diventato il centro congressuale noto come MiCo Nord, parte integrante del sistema Milano Congressi. Nonostante la presenza sul portale dei Beni Culturali della Lombardia, la struttura non era vincolata, poiché non aveva ancora raggiunto i 70 anni previsti dal Codice dei Beni Culturali (D.Lgs. 42/2004). Siccome è stato demolito, evidentemente non è stata avviata alcuna procedura di verifica d’interesse storico-artistico da parte della Soprintendenza, che avrebbe potuto anticipare tale tutela.

Segnali contraddittori prima della demolizione

A rendere ancora più sorprendente l’abbattimento è il fatto che l’edificio, poco prima della demolizione, appariva in buone condizioni generali. Nel 2020 erano stati installati nuovi rivestimenti metallici sulla facciata laterale rivolta verso CityLife. Anche all’interno, l’edificio aveva subito negli anni precedenti interventi di ristrutturazione, con risultati funzionali e gradevoli.

Fino alla fine del 2024, il palazzo ha continuato a ospitare eventi, conferenze e attività congressuali. A partire dai primi mesi del 2025, tutte le attività sono state trasferite nei padiglioni del Portello, situati nell’altra ala del MiCo – progettati da Mario Bellini e inaugurati nel 1997 – che rappresentano oggi l’unica parte ancora operativa del vecchio complesso fieristico. Tuttavia, questi spazi non hanno mai accolto la storica Fiera Campionaria, essendo stati realizzati in un’epoca successiva al suo periodo di massimo splendore.

Avevo già raccontato la storia e il destino imminente del Palazzo dell’Agricoltura nel mio articolo del 31 marzo 2025, anticipando la demolizione prevista nei mesi successivi. All’epoca, erano in corso i primi interventi: il logo Allianz MiCo era stato appena rimosso, mentre sulla facciata laterale si procedeva allo smontaggio della struttura metallica. All’interno, intanto, erano già iniziate le prime demolizioni.

Demolizione Palazzo dell’Agricoltura in via Gattamelata: le fasi

I primi segnali di attività si sono notati a metà marzo 2025, con lavori preliminari all’interno dell’edificio, soprattutto nella zona delle coperture laterali. Gli interventi interni sono proseguiti per tutto aprile e maggio. Poi, a inizio giugno, è partita la demolizione vera e propria, iniziando dal lato ovest (via Colleoni), fino alla zona delle scale mobili centrali.

Successivamente sono stati demoliti l’angolo sud-est dell’edificio (affacciato verso CityLife), e infine la facciata laterale. Dal 2 all’8 luglio, sono state abbattute le strutture centrali, lasciando visibile solo la grande facciata vetrata su via Gattamelata. L’ultimo pezzo della facciata è crollata il 21 luglio, alle 14:50, davanti a pochi passanti.

La demolizione si è svolta in modo piuttosto silenzioso, senza particolare attenzione da parte del pubblico o dei media. Solo negli ultimi giorni, quando la grande facciata su via Gattamelata era ormai l’unica parte ancora in piedi, i lavori sono diventati visibili anche dall’esterno. Nelle fasi precedenti, invece, l’abbattimento era poco osservabile e non è stato oggetto di particolare interesse.

Secondo alcune indiscrezioni circolate nei mesi scorsi e stando a quanto raccontano anche diversi residenti della zona, sull’area liberata dovrebbe sorgere un nuovo centro RAI. Nei documenti ufficiali – come il bando pubblicato l’8 maggio 2025 – si parla della realizzazione di un centro di produzione radiotelevisivo e di un Campus della formazione della Fondazione Fiera Milano, all’interno di un nuovo complesso polifunzionale. Il progetto si inserisce in un più ampio processo di rigenerazione urbana dell’area compresa tra via Gattamelata, via Colleoni e piazzale Carlo Magno. L’intero percorso di trasformazione è stato comunque avviato senza alcun dibattito pubblico sulla possibilità di conservare parte dell’edificio esistente, né tantomeno la sua storica facciata.

Documenti ufficiali e bandi pubblicati

Già il 10 giugno 2024, sul sito della Fondazione Fiera Milano era stato pubblicato un primo bando per l’affidamento della progettazione esecutiva e dei lavori di demolizione degli edifici MiCo Nord e dei volumi minori. Il contratto con l’aggiudicatario è stato firmato il 15 novembre dello stesso anno, segnando di fatto il via libera ufficiale all’intero processo di abbattimento.

Tutto era già pianificato

L’11 giugno 2024 la Fondazione Fiera Milano ha pubblicato un secondo bando di manifestazione di interesse, volto a individuare soggetti per l’esecuzione dei lavori. La scadenza per le candidature era fissata al 2 luglio, con invio delle lettere d’invito previsto per il 9 luglio. Il cronoprogramma fissava una durata complessiva di 350 giorni: 250 giorni per il Lotto 1 (MiCo Nord) e 100 giorni per il Lotto 2 (Accademia Fiera e Archivio storico).

Parallelamente, un documento datato giugno 2024 – sempre pubblicato sul sito della Fondazione – anticipava già la destinazione d’uso dell’area: la costruzione di un nuovo complesso polifunzionale, comprendente un centro di produzione radiotelevisivo e il futuro Campus della formazione della Fondazione stessa. Il progetto si collocherà all’interno del perimetro già occupato dal MiCo Nord.

Nel documento si raccomanda che tutti gli interventi vengano eseguiti con la massima cautela, riducendo al minimo le interferenze con le attività fieristiche in corso negli spazi limitrofi, nonché con le aree pubbliche, le abitazioni e le strutture ricettive adiacenti al cantiere.

L’auspicio di molti residenti, che speravano almeno nella conservazione della storica facciata, è andato deluso. Il timore diffuso è che l’area venga ora occupata da un ulteriore edificio vetrato impersonale

La sua demolizione segna la chiusura definitiva delle attività fieristiche nei vecchi padiglioni che, per decenni, hanno ospitato la Fiera Campionaria di Milano. Di quel passato restano soltanto il Palazzo delle Scintille, le palazzine di Porta Domodossola e, ancora per poco, la sede dell’Accademia Fiera e dell’Archivio storico.

I padiglioni del Portello

I padiglioni del Portello, progettati da Mario Bellini e inaugurati nel 1997, resteranno gli unici ancora attivi dell’intero complesso, pur non avendo mai fatto parte della storica Fiera Campionaria. Oggi integrati nel polo Allianz MiCo, continueranno a ospitare eventi, congressi e manifestazioni fieristiche, mantenendo – almeno per ora – una presenza espositiva nella zona.

Seguirà un secondo articolo con la cronologia fotografica delle demolizioni, dalle prime fasi interne a marzo fino al crollo della facciata il 21 luglio 2025.

Utilizzo delle immagini: è possibile utilizzare le immagini presenti nell’articolo citando sempre la fonte:

Foto: rickipc123.it

Le fotografie presenti in questo articolo sono state scattate personalmente per documentare lo stato di avanzamento della demolizione del Palazzo dell’Agricoltura. Alcune immagini sono state realizzate dall’interno del quartiere fieristico, in occasione della partecipazione a fiere ed eventi nei padiglioni del portello, da cui era possibile osservare i lavori in corso.

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