La catena di ipermercati Cora, storica presenza della grande distribuzione in Belgio, chiuderà tutti i suoi negozi il 31 gennaio 2026. Dopo anni di difficoltà economiche e di perdite operative, la decisione è stata confermata dalla direzione dell’azienda, parte del Gruppo Louis Delhaize. Il marchio era rimasto con soli sette ipermercati in Belgio, sparsi tra Bruxelles e la Vallonia, e la crisi del modello ipermercato ha reso insostenibile il proseguimento delle attività.
Per molti consumatori, Cora non è stata solo un’insegna belga. In passato il marchio ha avuto una forte presenza anche in Francia. La rete Cora in Francia è stata ceduta nel 2024 al gruppo Carrefour, segnando di fatto l’uscita del marchio dal mercato francese.
La chiusura delle attività in Belgio rappresenta quindi l’ultimo atto di un ridimensionamento iniziato già oltreconfine, e conferma la crisi di un modello commerciale che per anni ha dominato la distribuzione europea ma che oggi fatica ad adattarsi alle nuove abitudini di consumo.
Promozioni e riduzione degli spazi nei mesi precedenti

Già dall’estate scorsa Cora aveva avviato una serie di promozioni sulla merce non food per cercare di smaltire l’inventario e contenere le perdite. Questo periodo di sconti prolungato era stato interpretato come un primo segnale della transizione in corso. Dall’inizio di gennaio, tali promozioni sono state estese anche ai prodotti alimentari, con offerte e prezzi ribassati per favorire la vendita delle scorte prima della chiusura ufficiale dei negozi. Contemporaneamente, in diversi punti vendita la superficie è stata progressivamente ridotta, chiudendo aree interne per consentire l’avvio anticipato dei lavori di trasformazione degli spazi.
Impatto occupazionale e reazioni sociali
La chiusura di tutti gli ipermercati Cora avrà conseguenze pesanti soprattutto per i circa 1.800 dipendenti coinvolti. Per molte persone si tratta di un fallimento molto importante, che colpisce lavoratori con anni, e in alcuni casi decenni, di esperienza all’interno dell’azienda. La notizia ha generato forte preoccupazione non solo tra i dipendenti, ma anche nelle comunità locali, dove i negozi Cora rappresentavano ancora un punto di riferimento per la spesa quotidiana
Da Cora a Delhaize: il nuovo volto dei punti vendita
Con la chiusura imminente dei sette ipermercati, gli spazi commerciali non resteranno vuoti. Il gruppo immobiliare Mitiska REIM, che ha rilevato gli immobili e le gallerie commerciali adiacenti, ha stretto un accordo con Delhaize, storico marchio di supermercati presente in Belgio, per aprire sette nuovi punti vendita all’interno delle superfici precedentemente occupate da Cora. Le aperture sono previste all’inizio del 2026, a partire dal 22 gennaio ad Anderlecht, e saranno distribuite nelle stesse località in cui Cora operava: Anderlecht, Woluwe-Saint-Lambert, La Louvière, Châtelineau, Hornu, Rocourt e Messancy. Queste nuove aperture Delhaize dovrebbero offrire esperienze di acquisto più moderne e adattate alle esigenze attuali dei consumatori, includendo anche servizi come la possibilità di ritirare gli ordini online. In totale, l’operazione dovrebbe portare alla creazione di circa 300 nuovi posti di lavoro e rinvigorire la presenza commerciale delle aree.
Una trasformazione nel panorama retail belga
La transizione da ipermercati Cora a supermercati Delhaize non rappresenta solo un cambio di insegna, ma un vero e proprio cambio di paradigma nel mercato della distribuzione belga. Gli ipermercati di grandi dimensioni, un tempo simbolo di modernità e ampia offerta, stanno lasciando spazio a formati più piccoli e più integrati con le esigenze di prossimità, efficienza e omnicanalità attuali. In questo contesto, Delhaize consolida la sua presenza come insegna di riferimento per la spesa quotidiana, mentre gli spazi una volta occupati da Cora vengono ripensati e suddivisi per ospitare nuove attività commerciali, rafforzando l’offerta per i consumatori e la vitalità dei centri urbani interessati

