Sanremo, chiude il Premio Tenco 2025 dedicato al tema “Con la memoria

Facciata del Teatro Ariston di Sanremo con insegna luminosa del Premio Tenco 2025

Ieri, 25 ottobre, si è conclusa al Teatro Ariston di Sanremo la Rassegna della Canzone d’Autore – Premio Tenco 2025, con la serata finale condotta da Antonio Silva e Andrea Scanzi.
Un appuntamento partecipato e intenso che ha chiuso un’edizione interamente dedicata al tema “Con la memoria”, filo conduttore che ha attraversato tutte le serate per esplorare, attraverso la musica, i grandi snodi del Novecento e il loro riflesso nella canzone d’autore.

Un’edizione nel segno della memoria

Il tema della memoria ha attraversato l’intera rassegna, ispirando anche la scelta dei Premi Tenco alla carriera da parte del Direttivo del Club Tenco.

Sul palco dell’Ariston si sono alternati David Riondino & Sara Jane Ceccarelli, Paolo Angeli, Tito Schipa Jr. (Premio Operatore Culturale 2025), la Scraps Orchestra, il Grup Yorum — simbolo internazionale della resistenza musicale — e Mimmo Locasciulli, premiato con il Premio SIAE per i cinquant’anni di iscrizione alla Società Italiana degli Autori ed Editori, celebrati con il suo brano Canzone di sera.
Nelle motivazioni, la SIAE ha voluto rendere omaggio a un autore e interprete che ha saputo fondere più generi musicali per raccontare piccole grandi storie italiane con delicatezza e profondità, contribuendo ad arricchire il patrimonio della canzone d’autore.

Il Premio Yorum e il ricordo di Refaat Alareer

Tra i momenti più significativi della serata, il Premio Yorum alla memoria del poeta e attivista palestinese Refaat Alareer, ucciso a Gaza nel 2023 insieme a parte della sua famiglia durante un attacco aereo.
Il riconoscimento è stato consegnato al cantautore e giornalista Nabil Bey Salameh (co-fondatore dei Radiodervish) alla presenza di Federico Lera di Amnesty International Italia.

Alareer, docente di letteratura inglese e scrittura creativa all’Università Islamica di Gaza e fondatore del progetto We Are Not Numbers, è stato ricordato per l’impegno nel dare voce ai giovani autori palestinesi attraverso la narrazione come forma di resistenza.
L’esibizione del Grup Yorum, collettivo turco da cui prende nome il premio, ha reso omaggio alla sua figura e al legame tra arte, libertà e memoria.

Tito Schipa Jr. e il Premio Tenco all’Operatore Culturale

Il Premio Tenco all’Operatore Culturale 2025 è stato assegnato a Tito Schipa Jr..
Nelle motivazioni si evidenzia come la sua opera abbia anticipato i tempi e innovato profondamente la canzone italiana. Figlio del celebre tenore, Schipa Jr. ha unito la cultura musicale colta con il linguaggio pop, creando nuove forme di racconto musicale.
Anticipando gli Who, è stato infatti il primo autore di opera rock con Orfeo 9, lavoro che ha lanciato interpreti come Renato Zero e Loredana Bertè e un arrangiatore poi divenuto celebre come Bill Conti, autore delle musiche di Rocky.

Tosca e Daniele Silvestri: i Premi Tenco alla carriera

Tra i riconoscimenti più attesi, quelli assegnati a Tosca e Daniele Silvestri, entrambi insigniti del Premio Tenco 2025 alla carriera.

Nelle motivazioni ufficiali, Tosca viene descritta come un’artista che, grazie anche al lascito culturale di Sergio Bardotti, ha mantenuto vivo il legame con le musiche popolari e latinoamericane, continuando ad attingere a quei valori con coerenza e autonomia artistica.

Per Daniele Silvestri, il Direttivo ha messo in luce la capacità di trasformare la memoria in racconto, costruendo un linguaggio fatto di immagini e riferimenti simbolici che unisce dimensione personale e collettiva, rendendo attuale la tradizione della canzone d’autore.

Un Premio che celebra la musica come eredità viva

Il Premio Tenco si conferma un luogo di incontro, riflessione e libertà espressiva.
Dal 1974, la rassegna sanremese resta un punto di riferimento per la canzone d’autore, capace di unire generazioni e culture nel segno della parola e della musica.
La serata finale del 25 ottobre ha concluso un’edizione intensa, ricordando che la memoria non è solo ricordo del passato, ma strumento per comprendere e trasformare il presente.

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